“Ama e dimentica”: la prima canzone scritta sulle parole di Papa Francesco — Aleteia.org – Italiano

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Venerdì 3 marzo è uscita “Ama e dimentica” la canzone di Stefano Picchi, cantautore lucchese, che ha messo in musica un testo firmato da Papa Francesco. Presentato anche il video con le immagini del Santo Padre, concesse in via eccezionale dal Centro Televisivo Vaticano e autorizzate dalla segreteria di Stato. Il brano è stato già…

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Un Nobel all’economia che accumula ceneri

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L’economia sarebbe l’arte di mandare avanti la casa umana… come vi vedreste a fare contratti coi vostri figli, fratelli o la moglie, infatti impazzanonsempre più i contratti prematrimoniali…

Una casa sulla roccia

di Luigino Bruni

Premio alla «teoria dei contratti», semplice e disastrosa La cultura del contratto è la grande vincitrice del nostro tempo di troppi poveri perdenti. Si è sviluppata sulle ceneri della cultura del patto, che era stata la colonna portante dell’edificio famigliare, civile e politico delle generazioni passate. Fino a pochi decenni fa, il regno del contratto era importante ma delimitato, perché la gran parte della vita della gente era retta dal registro del patto (famiglia, amicizia, politica, religione, lavoro …).

Patti e contratti hanno convissuto per molti secoli, erano strumenti complementari per la vita sociale. Fino a quando la globalizzazione dei mercati e della finanza e l’emergere di un ethos dove ogni legame è vissuto come un laccio per l’individuo, hanno decretato la trasformazione progressiva di tutti i patti in contratti. Il patto è (era) un fatto comunitario e simbolico. Non nasce dal solo registro dell’interesse personale, ma…

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Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

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Una casa sulla roccia

di Francesco Agnoli

La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative.

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Feriti dalla ‘freccia della bellezza’

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Una casa sulla roccia

Michelangelos_Pieta-

“In un ambiente culturale privo di stupore, la bellezza si afferma con un’importanza ancora più rilevante, perfino in chi rigetta l’idea della verità o della bontà”

“La freccia della bellezza di Dio può perforare molti strati di confusione e di errore. Quando questa freccia raggiunge il bersaglio, dentro al cuore si apre una via. La ricerca della verità diviene possibile e scompare un ostacolo alla fede”.

di James D. Conley

Quando iniziai gli studi seminaristici, ero divenuto cattolico solo da pochi anni. Mi ero convertito alla Chiesa cattolica negli anni in cui ero stato studente all’Università del Kansas durante un corso di studi sui “Great Books” chiamati “Integrated Humanities Program”. Quando entrai in seminario, stavo ancora imparando i fondamenti del cattolicesimo. Nel mio primo semestre, scoprii che i nuovi entrati in seminario dovevano cercarsi un direttore spirituale. Alcuni miei compagni mi suggerirono Padre Anton Morganroth, uno dei nostri professori. Padre…

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Storia di Adams, l’ex nazionale francese in coma da 33 anni. La moglie: «Mai l’eutanasia»

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Difficile… Ma non impossibile… Diedi ago a chi vuole decidere cosa e quando è vita…

Una casa sulla roccia

jean-pierre-adams-franciaSposata da 46 anni con l’ex calciatore del Paris Saint-Germain, Bernadette dimostra un amore sconfinato: «Lo lavo, lo vesto e gli dò io da mangiare. È ancora vivo ed è meraviglioso»

Niente video e niente fotografie, né a lui né alla sua camera. L’amore che Bernadette (foto in basso) nutre per suo marito si capisce anche da questo piccolo dettaglio, dal rispetto profondo per la sua immagine. Essendo un ex calciatore della nazionale francese, trovare foto di Jean-Pierre Adams non è difficile ma da quando è entrato in coma 33 anni fa, non è stato diffuso neanche uno scatto. Bernadette non l’ha permesso.

L’ERRORE MEDICO. La moglie si prende cura di lui tutti i giorni, 24 ore su 24, dal 1982, quando il roccioso difensore allora 34enne ex Paris Saint-Germain, ormai a fine carriera, si è sottoposto a un intervento chirurgico di routine per sistemare il ginocchio.

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